Se un bambino molto piccolo dice bugie, bisogna preoccuparsi? Non necessariamente…
Un giorno, il preside di una scuola riceve una telefonata:
“Preside, mio figlio oggi non verrà a scuola perché è malato”
“Mi scusi, chi parla?” si informa il preside
“Sono mio padre” risponde la voce all’altro capo del telefono.
Come spiega Kang Lee in un’interessantissima conferenza TED, per poter dire una bugia sono necessari due elementi:
- La capacità di “leggere la mente” degli altri
- L’autocontrollo
Leggere la mente di un’altra persona non significa riuscire letteralmente a cogliere il suo flusso di pensiero, parola per parola; non si tratta di un processo magico, ma consiste nell’essere consapevoli che persone diverse hanno informazioni diverse rispetto a una certa situazione. Un bambino può cominciare a mentire solo dopo aver acquisito la cosiddetta Teoria della Mente, che gli consente di comprendere che un’altra persona non è a conoscenza di un’informazione, che invece lui ha. In breve: se un bambino sa che l’altra persona non sa ciò che lui sa, può approfittare di questo vantaggio per far credere all’altra persona -ignara- qualcosa che non è vero.
Parallelamente, al fine di risultare credibile, chi mente deve fare attenzione a non far trapelare le proprie emozioni attraverso la voce, l’espressione del viso e il linguaggio del corpo. Infatti, l’atto di dire una bugia si accompagna spesso ad emozioni come la paura, il senso di colpa, la vergogna… emozioni che, se trasparissero, potrebbero smascherare il bugiardo.
Dunque, quando un bambino mente, vuol dire che in ultima analisi è riuscito ad acquisire le suddette abilità.
Bugie infantili: il lato positivo
Sia la lettura della mente che l’autocontrollo sono abilità essenziali per relazionarsi con le altre persone; di fatto, tali capacità risultano deficitarie in alcune condizioni patologiche dello sviluppo psichico. Quindi, la capacità di mentire può essere considerata un’acquisizione importante, se vista come un indice dell’abilità di “leggere la mente” dell’altro e di autocontrollarsi, al fine di non far scoprire all’altro che si sta mentendo.
La maggior parte dei bambini diventa capace di “leggere la mente” entro i quattro anni d’età; alcuni impiegano un po’ di tempo in più, altri invece potrebbero esserne in grado già all’età di due anni! Ma, se i bambini dicono bugie, continueranno a farlo anche da grandi? La domanda sorge spontanea ed è del tutto lecita… la risposta però non è ovvia, in quanto dipende in larga parte dagli esiti dalle successive tappe di sviluppo. Un individuo che impara a mentire in tenerissima età non diventerà necessariamente un bugiardo patologico, purché successivamente apprenda e interiorizzi le norme morali che guideranno il suo comportamento sociale.
Bugie – Pinocchio from Orecchie e Forchette on Vimeo.